È tutta questione di sguardi. È sempre stato cosi e lo è anche in questa circostanza, forse ancora di più.
Il nostro sguardo, quello degli umani, è proiettato in avanti, spesso miope, quasi sempre selettivo; Il loro, quello dei
cani, è uno sguardo ancorato al suolo, “rasoterra” appunto e grandangolare.
Il loro punto di vista ha una prospettiva unica, spalancata sul mondo dove niente è mai di troppo; una prospettiva
pura, ironica, curiosa, leggera e profonda allo stesso tempo, sempre presente che ci insegna spesso a “essere umani”.
Si dice infatti che il cane sia il miglior amico dell’uomo. Si potrebbe aggiungere che ci sono molte cose che un cane sa
fare, per l’uomo, anche meglio di lui. Parlargli no, ma certi sguardi del cane valgono a volte più di mille parole, per
questo non si è mai soli con un cane, non si è mai abbandonati al proprio destino.
Ecco quindi un piccolo omaggio al cane, alla sua umanità e al suo rapporto con gli umani, attraverso “i miei sguardi
rasoterra”.
Questo portfolio vuole essere un omaggio anche a Elliott Erwitt,
maestro nel saper cogliere la realtà con sguardo ironico leggero e mai banale,
spesso attraverso lo sguardo dei cani.
L’autore