Non sono più gli umani che si specchiano nelle vetrine,
sono le stesse vetrine che riflettono l’ologramma di un’umanità smarrita.
… dai dubbi?.. dalla sua immagine egoica?… Da un identità annebbiata?
Le figure sovrastanti costruite e desiderate dagli stessi uomini,
ci fagocitano, ci orientano il cammino, ci avvolgono e dominano.
Affioriamo come comparse in questo mondo perfetto per stile ed eleganza,
dove le linee del glamour delineano i confini delle nostre strade.
La nostra realtà non è più riflessa ma vive di riflesso.
È un mondo surreale che si presenta davanti agli occhi o è la stessa realtà che lo è diventata?
L’autore